Dall’atto della sua fondazione, l’Istituto ha svolto una
intensa attività di ricerca e documentazione sul processo di
rinnovamento civico in atto in Sicilia, e i dati raccolti sono stati
successivamente utilizzati per diffondere a livello internazionale la
conoscenza dei principi ispiratori, delle strategie applicative e dei
risultati ottenuti dalle iniziative intraprese in questo campo dalle
diverse componenti della società civile isolana.
Il
nostro metodo d’intervento è allo stesso tempo semplice
ed innovativo: si basa sulla “semplice” comunicazione di
un’esperienza senza alcun intervento diretto nei paesi
interessati: attraverso scambi bilaterali permettiamo ad operatori
sociali, giornalisti, insegnanti ed autorità religiose di
conoscere l’esperienza già realizzata a Palermo,
valutarla, studiare le possibili modalità di applicazione
autonoma nella propria realtà.
L’ invio di nostre delegazioni o la presenza di delegazioni
straniere a Palermo e in Sicilia, la realizzazione di pubblicazioni,
dibattiti e seminari sono gli strumenti per far conoscere quanto
realizzato a Palermo; sono momenti di confronto, stimolo ed
arricchimento reciproco sempre nell’ottica del rispetto e della
valorizzazione delle diverse culture, dei diversi valori di
riferimento.
Queste delegazioni comprendono spesso esponenti governativi e
politici, ma soprattutto coinvolgono educatori, professionisti,
operatori economici, giornalisti, esponenti dell’Autorità
religiosa, etc.)
I
tale opera di diffusione di informazioni ci si è avvalsi di
alcune pubblicazioni che, a cura dell’Istituto, sono state
redatte, stampate e distribuite su scala mondiale a rappresentanze
governative, enti ed organismi pubblici, fondazioni, associazioni
civiche, religiose ed educative, mezzi di informazione, nonché
singoli educatori, politici, sindacalisti e altri leader della
società civile di molti paesi esteri interessati alle
tematiche della promozione di una cultura della legalità.
La prima pubblicazione, in due edizioni (una in italiano dal titolo
“Il Rinascimento di Palermo: Fatti e opinioni” e l’altra
in inglese dal titolo “The Palermo Renaissance: A Real-life
Civics Course”) è stata pubblicata e distribuita nel
febbraio 2000 e successivamente ristampata con aggiornamenti
nell’ottobre 2000.
La seconda, in due edizioni (titolo in italiano “Per un cultura
di legalità: il Rinascimento di Palermo”, e, in inglese
“Creating a Culture of Lawfulness: The Palermo, Sicily
Renaissance”) è stata distribuita dal dicembre 2000.
Il contenuto di questa pubblicazione e altre
informazioni sono state inoltre inserite nel sito Internet
www.sicilianrenaissance.info
In aggiunta a quanto sopra, l’esperienza
siciliana nella prevenzione e nel contrasto al crimine organizzato è
stata al centro di numerosi interventi, seminari, dibattiti e lezioni
tenute ad esponenti della società civile e degli apparati di
sicurezza di diversi paesi del mondo:
il
Decimo Congresso delle Nazioni Unite sulla Prevenzione del Crimine,
tenuto a Vienna nell’aprile 2000;
il
Convegno biennale della Federazione Americana degli Insegnanti,
tenuto a Philadelphia nel luglio 2000, nel corso del quale è
stato assegnato al Presidente dell’Istituto, Prof. Leoluca
Orlando, il Premio per i Diritti Umani “Bayard Rustin”;
l’Executive
Leadership Seminar della Georgetown University sul tema: “Strategic
Approaches to Transnational Crime and Civil Society”, tenuto a
Washington nel luglio 2000;
l’International
Leaders Forum del National Democratic Institute degli Stati Uniti,
tenuto a Los Angeles nell’agosto 2000;
la
Conferenza Nazionale sul tema “La costruzione di comunità
sane nella transizione del Messico”, tenuta a Mexico City nel
gennaio 2001;
la
riunione della Young President’s Organization International
tenuta a Venezia nel giugno 2001;
il
seminario su “La società civile contro la criminalità
e la corruzione”, promosso dal Parlamento della Repubblica
della Georgia e tenuto a Tbilisi nell’ottobre 2001;
l’ottava edizione dei “Rencontres Internationales du
Mémorial pour la Prévention des Conflits”, sul
tema “Trafics at mafias: les Etats impuissant?”, tenuto
a Caen, Francia, nell’ottobre 2001;
il
simposio sul tema: “Fostering a Culture of Lawfulness on the
Island of Ireland”, tenuto a Gleneagles, Scozia, nel novembre
2001;
la
partecipazione al Meeting degli esperti delle Nazioni Unite sulla
prevenzione del crimine, tenuto a Vancouver, Canada nel gennaio
2002;
la
partecipazione al ciclo di seminari e conferenze su “Cultura
della legalità: il modello siciliano” organizzato dalle
Università tedesche, febbraio 2002;
la
partecipazione alla conferenza “L’Europa: un rimedio
contro la mafia” Antibes, Francia, 05 marzo 2002;
la
partecipazione alle cerimonie commemorative dei sei mesi della
strage di New York, organizzate dalla Columbia University, 11 e 12
marzo 2002;
la
partecipazione alla conferenza internazionale “Città
sicure: un compito di tutti”, organizzata dall’Istituto
culturale “Ludwig von Mises”, Città del Messico,
14-18 marzo 2002;
la
partecipazione alla conferenza euro-asiatica-americana sulla
prevenzione del crimine e del terrorismo, organizzata dalla rivista
Limes, Roma, maggio 2002;
la
partecipazione al seminario “Enhancing Democracy:
transatlantic perspectives of the role of educators”, una
iniziativa del National Union of Teachers della Gran Bretagna e del
Galles (NUT) e dell’American Federation of Teachers, tenuto a
Stokerochford, UK, nel luglio 2002;
la
partecipazione alla Conferenza Europea sulla “Lotta al
terrorismo – il ruolo e le responsabilità degli Enti
locali” organizzata dalla Camera degli Enti locali del
Consiglio d’Europa, tenuta in Lussemburgo nel settembre 2002;
la
lezione sul tema “ Cultura della legalità e prevenzione
del crimine: il ruolo della Pubblica Amministrazione” tenuta
presso la Facoltà di Economia dell’Università
dell’Avana nell’ambito del corso di preparazione per
funzionari pubblici, Cuba, settembre 2002;
la
partecipazione ad un ciclo di conferenze e seminari in Messico su
“Cultura della legalità e diritti umani”
organizzate dal Dipartimento Federale della Pubblica Sicurezza
dall’Istituto italiano di cultura di Città del Messico
e da “Tijuana Renacimiento”; settembre 2002;
un
ciclo di lezioni su “Diritti umani e legalità –
prevenzione del crimine e lotta al terrorismo” presso la
Scuola Superiore della Polizia di Algeri, organizzate dal
Dipartimento Generale della Sicurezza Nazionale, Algeria, ottobre
2002.
la
partecipazione al “Crime Prevention Colloquium – The
role of school” organizzata dal Centro Internazionale per la
Prevenzione del Crimine (ICPC), Bruxelles, novembre 2002;
il
ciclo di lezioni ed incontri su “La cultura della legalità
come scelta strategica nella prevenzione del crimine e nella lotta
al terrorismo” organizzato dalla Fordham University, dal
Boston college e dall’Accedemia militare di West Point,
dicembre 2002;
la
partecipazione alla conferenza internazionale sul futuro
dell’integrazione europea “Realizing Europe”,
organizzata da Einstein Forum e da Alfred Herrhausen Society for
Internaional Dialogue (Fondazione culturale della Deutsche Bank),
tenuta a Potsdam nel gennaio 2003.
L’Istituto ha inoltre organizzato, in collaborazione con il
Comune di Palermo tra il 1999 e il 2000, alcune manifestazioni mirate
a incoraggiare l’adozione di iniziative civiche contro la
criminalità in paesi particolarmente a rischio:
un
seminario di cinque giorni sul tema “L’approccio
culturale nella lotta al crimine e alla corruzione”, tenuto a
Palermo nel maggio 2000 per una delegazione ufficiale della
Repubblica della Georgia;
un
Simposio Internazionale di tre giorni su “Il ruolo della
società civile nella lotta alla criminalità
organizzata: implicazioni globali del Rinascimento di Palermo”
tenuto a Palermo nel dicembre 2000 come parte del programma
ufficiale della Conferenza delle Nazioni Unite per la firma del
Trattato contro la Criminalità Organizzata Transnazionale;
un
seminario di cinque giorni su “La cultura nella lotta alla
criminalità”, tenuto a Palermo nel settembre 2001 per
una delegazione ufficiale del Messico.
I
risultati concreti ottenuti a Palermo nella lotta contro il crimine
organizzato sono stati riconosciuti in modo ufficiale dal Economic
and Social Council delle Nazioni Unite, che, nel suo ultimo documento
(febbraio 2002) contenente le linee guida per la prevenzione del
crimine, ha individuato nella cultura della legalità, con
espresso riferimento all’esperienza palermitana, uno degli
strumenti da adottare su scala planetaria.
Altro
importante risultato è stato frutto dell’intensa
attività svolta in diverse realtà degli Stati Uniti del
Messico; di recente il Governo di quel Paese si è orientato a
prevedere come obbligatorio per tutte le scuole elementari e di base
l’insegnamento della cultura della legalità, proprio con
riferimento all’esperienza palermitana.
L’Istituto
ha infine condotto una serie di attività dirette a
incoraggiare il rinnovamento civico in altre zone della Sicilia, e ha
contribuito a realizzare, nel gennaio 2000, un incontro a Palermo di
rappresentanti della società civile italiana mirante a
mantenere alto il livello di attenzione e di contrasto culturale nei
confronti della criminalità organizzata.
Nel corso del 2005, l’Istituto ha intensificato la sua attività
di promozione di una cultura della legalità su tutto il
territorio dell’isola, e di continuare poi a diffondere su
scala mondiale – attraverso pubblicazioni, materiali
audiovisivi e altri strumenti informativi – i contenuti e gli
effettivi risultati delle iniziative in tal senso che sono già
in corso o che saranno adottate ex novo.
L’Istituto
ha inoltre in corso di programmazione una serie di scambi educativi
(sotto forma di seminari da tenere in Sicilia o di partecipazione di
esponenti della società civile locale a convegni all’estero),
con paesi particolarmente interessati all’adozione, al loro
interno, di un approccio culturale nella lotta alla criminalità
organizzata e alla corruzione, quali la Cina, il Perù, la
Nigeria, El Salvador, il Messico, il Marocco, l’Algeria, la
Tunisia, la Croazia, l’Albania.
L’Istituto si propone infine di ampliare le proprie attività
di collaborazione con enti governativi e non governativi di altri
paesi, in particolare nell’area europea, per l’adozione
di iniziative congiunte miranti alla diffusione sul piano
internazionale dei valori della legalità e del civismo nel
rispetto dei principi democratici.